lunedì 29 maggio 2017

Recensione: A Gathering of Shadows di V.E. Schwab

Titolo: A Gathering of Shadows
Autore: V.E. Schwab
Casa editrice: Titan Books
Numero di pagine: 512
Formato: Digitale
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An absorbing fantasy adventure set in a world where magic can be a gift or a weapon. It's been four months since Lila Bard, thief from another world, talked her way onto a ship called the Night Spire and sailed away from Red London with an enigmatic captain named Alucard Emery, in search of adventure. She's been absorbed in learning as much as she can about the magic that s everywhere in this new world. Meanwhile, Kell is struggling to deal with the aftermath of the battle in which he and Lila saved the world, in particular, the magical bargain he made to save his adoptive brother Rhy s life, the bargain that links their lives and means they share each other's pain literally. Along with the rest of Red London, Rhy and Kell are getting ready for the upcoming magical tournament called the Essen Tasch. But there are deceptions lurking beneath the glittering surface of this festive event, and there are old enemies waiting for their chance to strike. This sequel to Schwab's A Darker Shade of Magic (2015) expands the world beyond Red London and deepens the appealingly unconventional people that populate it. These rich, lifelike characters draw the reader in and make this well-realized fantasy impossible to put down. Fans of A Darker Shade of Magic will love its sequel, and fantasy fans who haven't yet read the first book in this series should hurry to catch up. --Kirk


!!! SPOILER SUL PRIMO VOLUME !!!

Buon lunedì cari lettori del Labirinto, buon inizio settimana! Oggi cerco di allietarmi la giornata con la recensione del secondo volume di una trilogia che mi sta dando parecchie soddisfazioni. Innanzitutto perchè è bella, in secondo luogo perchè è da un po' che non leggo nulla in inglese e sono finalmente tornata in pista, yeah;)

"Her body was warm from wine and pleasant company, and as the ship swayed gently beneath her feet, the sea air wrapping around her shoulders, and the waves murmuring their song, that lullaby she'd wanted for so long, Lila realized she was happy.
A voice hissed in her ear.
Leave.
Lila recognized that voice, not from the sea, but from the streets of Grey London - it belonged to her, to the girl's she'd been for so many years. Desperate, distrustful of anything that wasn't hers, and hers alone.
Leave, it urged. But Lila didn't want to.
And that scared her more than anything."


Questo è il libro di Lila. Se in ADSOM (qui la recensione) il suo POV si alternava in maniera equa con quello di Kell, qui Lila si ingigantisce e sembra schiacciare tutti gli altri personaggi - che pure sono aumentati. Non tanto per una preponderanza di pagine (Kell ne ha all'incirca lo stesso numero), ma perchè il personaggio di Lila si evolve, si sviluppa (pur rimanendo sempre fedele a sè stessa) e diventa magnetico. Il lettore vuole lei, solo lei, e Lila sfodera tutto il suo fascino. Il seme piantato nel primo libro sboccia e Lila mostra tutto il suo potenziale di personaggio: è sfrontata, irriverente, pericolosa e pronta a tutto. Come dice sempre, non c'è nessun'altro come lei e qui davvero lo dimostra. Se già l'avevo apprezzata in ADSOM, qui l'ho proprio amata profondamente.

" << We're all here for a reason, Bard. Some reasons are just bigger than others. So I guess I'm not scared of who you are, or even what you are. I'm scared of why you are. >> "


Il fatto che Lila giganteggi non vuol dire che Kell scompaia o non sia importante, anzi. Se Lila rimane fondamentalmente sè stessa, è lui a essere messo maggiormente alla prova. Perchè sono diversi, profondamente, e se lei reagisce alle sfide della sorte con audacia, Kell sembra portare sulle spalle il peso del mondo.
Ciò che è avvenuto nel primo libro lo ha cambiato, lo ha provato. Innanzitutto, ha incrinato irreparabilmente - o così sembra - i rapporti fra lui e i suoi genitori putativi, il re e la regina. Tutti i loro discorsi sul fatto di non avere un solo figlio ma due si sono rivelati per quello che erano: bugie. Davanti a una colpa condivisa, entrambi scelgono di perdonare - e amare - Rhy, il figlio naturale, rovesciando su Kell il loro sdegno e il loro biasimo. L'unico che continua ad amarlo - e in maniera quasi commovente - è proprio Rhy, di cui cominciamo ad avere qualche punto di vista e che conosciamo oltre la facciata di principe gaudente. Conosciamo così un giovane uomo fragile, quasi spezzato da ciò che gli ha fatto Astrid Dane; un giovane schiacciato dal senso di colpa, non solo perchè sa di aver sbagliato e messo a repentaglio le vite di tutti, ma anche perchè vede come su Kell pesi il biasimo di tutti. Kell, che ha sacrificato tutto per amore del fratello e per riscattarsi dalla sua colpa.
Il Kell del secondo libro è più tormentato, più ombroso. Il suo ruolo a corte è sempre più pesante, sempre più insostenibile. Sente una corrente oscura agitarsi dentro di lui, un'inquietudine che non trova sfogo e ha origine con gli avvenimenti di 4 mesi prima. Per fortuna Rhy ha avuto un'idea brillante, anche se decisamente pericolosa: far partecipare di nascosto Kell agli Essen Tasch, i Giochi Elementali.



Come nel caso del primo libro, anche qui abbiamo una prima metà più lenta. La Schwab prepara con tutta calma la sua scacchiera prima di cominciare a far precipitare gli eventi. Perchè è questo che succede. All'improvviso, il lettore non riesce a staccarsi dalle pagine e le mazzate arrivano una dopo l'altra. Qui, in particolare, preparatevi a un mostruoso cliffhanger (per fortuna che il terzo è già uscito ihih). 
La Schwab si diverte a mescolare continuamente le carte e spesso i miei piani sono franati davanti a un'inaspettata svolta degli eventi. Questo è valso soprattutto per l'affascinante Capitano Alucard, uno dei nuovi personaggi introdotti nella narrazione. Bello, brillante e misterioso, tiene il lettore sempre sulle corde, fino a una svolta completamente inaspettata. Ho idea che ci riserverà ulteriori sorprese e lo spero, perchè mi piace davvero tanto, anche se Kell non lo tratta proprio benissimo (e per questo spero di avere debita soddisfazione nel prossimo libro). Ma i personaggi che più ho odiato, sono stati il re e la regina, i "genitori" di Kell. Il modo in cui lo usano, in cui non esitano a sacrificarlo nonostante anni di incrollabile lealtà è disgustoso e sarei davvero delusa se non ci fosse una sorta di resa dei conti nel volume conclusivo.
Il secondo libro mi è piaciuto molto, più del primo. Mi sono affezionata ai personaggi e mi sono immedesimata in loro. Spero in un terzo libro scoppiettante, una degna conclusione per una trilogia che mi sta piacendo molto.

Virginia



4 commenti:

  1. Allora, ho letto una frase sì e una no, non tanto per paura spoiler, ma perchè leggere troppo entusiasmo sul libro mi fa venire voglia di iniziarlo e ora non posso anche perchè sono immersa in Illuminae e bene che ci sto!
    Ma come sai in estate recupero sicuramente entrambi i seguiti di ADSOM!!! :)

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    1. Recupera assolutamente, il secondo è meglio del primo e già a quello hai dato 5 stelle*-*
      Come sai, io sono bloccata sul terzo (per ragioni di tempistiche più che di gradimento). Spero però di poterlo recensire presto, uffa.

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  2. Ciao Virginia! Posso solo farti i complimenti per questa bella recensione perché, come ti ho già scritto, non mastico benissimo l'inglese e non ho mai letto in lingua. Quindi ci sono poche possibilità che io legga questo libro. Peccato però, sembra interessante :)

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    1. Ciao Maria, grazie mille. Capisco la difficoltà, per anni non ho nemmeno voluto provare. Nel momento in cui mi ci sono messa, però, mi si è aperto un mondo! Spero che anche tu voglia provarci, un giorno:-*

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