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Titolo: The Chemist - La specialista Autore: Stephenie Meyer Traduttore: Rosa Prencipe e Elisa Finocchiaro Casa editrice: Rizzoli Numero di pagine: 538 Formato: Cartaceo |
Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama. Stephenie Meyer ha creato un'eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.
Buon lunedì a tutti cari lettori, eccomi tornata con una recensione, finalmente! A giorni darò questo benedetto esame e quindi dovrei tornare con più regolarità nella blogosfera e nel mio personalissimo angolino, quindi non disperate!
Detto questo, passiamo al libro.
Non è il primo romanzo che leggo della Meyer. A 14 anni mi sono perdutamente innamorata della serie Twilight e, se questo amore adesso si è decisamente ridimensionato, non lo è quello che provo per L'ospite, opera abbastanza snobbata di questa scrittrice (e non guardate il film, per carità). La verità è che la Meyer si è dimostrata una scrittrice eclettica, molto più versatile di quanto i suoi feroci detrattori potrebbero mai pensare. Da un romance con vampiri e fanciulle in pericolo è saltata al distopico (e un distopico pure piuttosto originale, a mio parere) e da lì è approdata al thriller, genere di cui non sono per nulla ferrata e che non ho mai amato ma che non ho potuto fare a meno di leggere trattandosi di Stephenie Meyer.
La trama è piuttosto intrigante: una giovane donna dai mille nomi è in fuga dall'agenzia governativa per la quale lavorava. Esperta di veleni e altre sostanze chimiche, usa la sua abilità per riguadagnarsi un'esistenza serena, ma i piani non vanno esattamente come li aveva programmati...
Non dirò altro della trama.
Innanzitutto, mi è piaciuto questo nuovo romanzo della Meyer?
Ni.
La scrittura è, come negli altri romanzi, molto scorrevole e avvincente; la narrazione presenta varie scene d'azione che mi sono piaciute un bel po', alternate a momenti comunque mai noiosi. La protagonista, che per tutto il libro assumerà il nome di Alex, è senz'altro interessante: fredda, calcolatrice, spietata. Lontana anni luce dalla Bella Swan che tanto le è stata rimproverata, forse a mostrare che Bella non è mai stata un modello di donna quanto un semplice personaggio (in molti hanno parlato di anni di lotte femministe perse in uno sbuffo di fumo. Ma lo dicono pure adesso con 50 sfumature, quindi nessun problema). Alex è scaltra, pericolosa e molto intelligente; gli uomini non muoiono per lei, anzi, e ha il dono di passare completamente inosservata. Finchè non arriva Daniel.
Daniel è stato il mio personale punto interrogativo del romanzo. Dopo i personaggi maschili a cui ci aveva abituati, mi aspettavo qualcuno di più affascinante. La Meyer, invece, sembra voler andare fino in fondo nella sua opera di ribaltamento dei ruoli, a dimostrazione, di nuovo, che determinati personaggi non erano altro che quello e sicuramente non il pericolo che in molti vi hanno letto. Se Alex è quella pericolosa, quella che sa sempre cosa fare, Daniel è la persona comune, quello in cui il lettore potrebbe immedesimarsi meglio: travolto dalle circostanze, fa del suo meglio per sopravvivere, senza risparmiarsi errori madornali.
Non mi sono piaciuti particolarmente, nè insieme nè singolarmente. Se Alex, infatti, si è rivelata un po' troppo fredda per i miei gusti e mi ha reso difficile il senso di immedesimazione indispensabile per una buona lettura, Daniel è un po' troppo moscio, non è riuscito a trasmettermi troppo.
Insieme, poi, non ne parliamo neanche. Già le premesse stesse del loro primo incontro sono gravi a dir poco e non ho apprezzato la facilità e la velocità con cui la Meyer risolve il tutto.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Kevin. Un po' cafone e un po' pericoloso, sempre pronto a litigare con Alex, sempre un po' sopra le righe. Impossibile non farsi quattro risate in determinate scene, che decisamente ravvivano un po' la narrazione.
Mi è piaciuto molto anche il ruolo dei cani in questo romanzo. Il modo in cui entrano nella trama e interagiscono attivamente con essa e gli altri personaggi è adorabile. E poi, io amo cani e gatti, quindi non posso che essere molto felice.
Cosa non mi ha convinta allora?
Come dicevo, i protagonisti non mi hanno coinvolta particolarmente, e già questo è di per sè un problema. Poi il libro, per quanto molto scorrevole e mai noioso, non è riuscito a catturarmi del tutto se non in alcune scene, quelle d'azione (che sono davvero avvincenti, devo riconoscerlo alla Meyer). Sicuramente il genere non ha aiutato: ripeto, non sono un amante dei thriller, non riescono a prendermi completamente di solito.
Una cosa che mi ha colpito è stato il fatto che ho riconosciuto la mano della Meyer, e lo intendo in modo positivo. Ha uno stile, a mio parere, piuttosto caratteristico, anche se non complesso, che si unisce a personaggi e situazioni che avevano quel sapore di familiarità che non ha stonato.
In conclusione, mi ha fatto molto piacere leggere questo libro e sono davvero contenta del ritorno di una scrittrice che, se non eccezionale, è comunque molto piacevole. Sono davvero curiosa di sapere in quale nuova avventura si cimenterò la prossima volta, e spero che un suo nuovo libro arrivi presto in libreria.
Virginia