lunedì 22 maggio 2017

CineRecensione#6: Chiamatemi Anna (I stagione)

Anno: 2017
Episodi: 7
Produttore: Netflix

Un'orfana coraggiosa e con grandi passioni arriva nell'improbabile famiglia di una dura zitella e del suo mite fratello celibe. Tratta dalla serie di popolari romanzi.

Questa rubrica latita da un sacco di tempo. Non perchè io abbia smesso di vedere film (anzi), ma perchè di molti non ho nessun interesse a scrivere una recensione. Non mi hanno stimolato riflessioni particolari e dunque ho deciso di non portarle da voi.
Il fatto poi che io sia precipitata nel tunnel di Netflix e delle serie tv, poi, non ha aiutato. Ho deciso quindi di dare nuova linfa a questa rubrica, portandovi le recensioni anche delle serie tv che vedo, stagione per stagione. In questo caso, vi parlo di una delle più recenti uscite dello stesso Netflix, la serie che prende avvio dal celebre romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery. Prima di lanciarmi nella recensione della serie, vorrei segnalarvi che la casa editrice Flowere-ed (che io apprezzo molto per la sua interessante e originale saggistica) ha recentemente portato in Italia l'autobiografia della Montgomery (qui il link ad Amazon). Non l'ho letta ma magari qualcuno di voi potrebbe essere interessato:)
Meno nota, invece, è l'iniziativa di un'altra CE (Il Gatto e la Luna), che da qualche anno a questa parte ha portato finalmente in Italia la serie completa dedicata ad Anna dai capelli rossi. Io me la sono accaparrata subito, felicissima di quest'opportunità (la serie è introvabile o quasi nella sua interezza qui in Italia).
Detto questo, eccovi la mia recensione.

Ho letto Anna dai capelli rossi molti anni fa, quand'ero poco più che una bambina, ma non ha mai occupato nel mio cuore il posto di altri romanzi (Piccole donne, per fare un esempio). Non ho neanche mai visto l'anime e non ero particolarmente interessata, finchè Netflix non ha rilasciato una sua propria rilettura del romanzo e il trailer era talmente accattivante che mi sono buttata sul primo, lunghissimo episodio.
Complice il fatto che la prima stagione consta di soli sette episodi, nel giro di qualche giorno l'ho conclusa e sono qui, in trepidante attesa di notizie sulla seconda. Perchè, ve lo dico fin da subito, mi è piaciuta moltissimo, e per svariati motivi.
Innanzitutto, da un punto di vista tecnico: i paesaggi sono bellissimi, le inquadrature pure. A ripensarci ora, ho l'impressione di un tripudio di luci e di colori brillanti: il verde, l'azzurro, il bianco.
Ho trovato perfetti i personaggi principali come caratterizzazione: Anna, Marilla, Matthew. Ma in generale, mi sono innamorata di Green Gables e dei suoi abitanti, proprio come Anna; mi sono innamorata dei personaggi secondari (Rachel*-*), mi sono innamorata dell'atmosfera da paesino vecchio stile, dove covano liti e dispute, certo, ma dove tutti - o quasi - sono disposti a darsi una mano l'un l'altro.
A parte questi aspetti, però, ho amato proprio l'impostazione data alla serie e il suo messaggio. Si perchè Chiamatemi Anna è un inno bellissimo alla diversità, all'essere sè stessi, alla bellezza di non essere tutti uguali. Ho amato i molteplici riferimenti a Jane Eyre, personaggio che ha chiaramente ispirato la versione cinematografica (se non quella romanzesca) di questa intrepida, dolcissima, logorroica Anna, che mi ha intenerita con il suo desiderio di una famiglia, con il suo combattere contro la cattiveria del mondo (terribili gli episodi sui primi giorni a scuola, una fotografia impietosa del bullismo e delle sue conseguente - molto più efficace, a mio parere, del tanto chiacchierato Tredici, che pure ha del bullismo il suo tema fondante), con la sua fantasia sfrenata e contagiosa.
I personaggi di questa serie, però, si fanno notare e amare soprattutto per le loro imperfezioni. La stessa Anna non è esente da un bel po' di piccoli, fastidiosi difetti che la rendono solo più reale. In quest'ottica, però, il personaggio che davvero mi è entrato nel cuore è Marilla. Dura, pratica, di poche parole. Fin dall'inizio si oppone ad Anna per temperamento e circostanze (è lei, più del fratello Matthew, a rifiutare l'adozione di una bambina). Le due si scontrano spesso e con violenza, ma a mio parere ciò non fa che rimarcare le loro somiglianze. Perchè sono entrambe sincere, schiette, forti e dannatamente ostinate e orgogliose. Il povero Matthew, timidissimo, si trova schiacciato fra queste due volontà forti che prima si scontrano e poi si incontrano.
Fra i personaggi secondari, vorrei nominare di nuovo Rachel. La pettegola vicina di casa, sicuramente un po' impicciona, che all'inizio veste i panni del personaggio negativo ma che invece si rivela essere una signora di buon cuore e pronta a prodigarsi per i suoi amici, ma non esente, anche lei, da difetti.
Poi ci sono Jerry e Gilbert che, ho idea, ci daranno in futuro materia per un triangolo amoroso coi fiocchi (qui sono già un po' meno contentaxD). E poi Diana, ovviamente, la prima e migliore amica di Anna, che la accetta così com'è e torna da lei nonostante tutto.
Come accennavo, i temi trattati sono molteplici e per nulla leggeri, nonostante una sensazione di gioiosa leggerezza che fa da sfondo a tutta la serie.
Il primo è quello della condizione degli orfani, visti come un peso e accolti spesso e volentieri solo in qualità di manodopera gratuita. Anna ha 13 anni ma ha già lavorato e visto e sentito cose che, nonostante tutto, non hanno intaccato la sua incontenibile gioia di vivere. Inoltre, gli orfani erano spessi visti con occhio critico perchè considerati a priori pericolosi e viziosi: non si sa chi siano stati i genitori, se gente perbene o delinquenti; in più, la povertà e la necessità sono come una malattia, agli occhi delle irreprensibili signore di Avonlea, una malattia contagiosa e disgustosa.
Un altro dei temi è l'opposizione maschi/femmine o, più in generale, il ruolo della donna. Siamo in anni in cui si dibatte di ciò che una donna può o non può fare, abbiamo le prime aperture, ma la consuetudine è uno zoccolo duro che persiste e rimane lì. Anna proclama con decisione di poter fare esattamente quello che fa un maschio ed è consapevole della propria vivace intelligenza e la stessa Marilla, che è tutto meno che rivoluzionaria, la sostiene con forza nel suo desiderio di studiare.
Ma a scuola Anna incontra un ostacolo non da poco. La sua diversità, i suoi paroloni importanti, i suoi sogni a occhi aperti, la sua educazione bizzarra e non convenzionale, il suo modo di vestire. Ogni cosa la destina a diventare un'emarginata, una vittima presa di mira. Ho trovato davvero difficile vedere quegli episodi e sono solo felice che le cose, a un certo punto, trovino un loro corso. Ripeto, ho trovato più efficace Chiamatemi Anna che non Tredici.
Questi i temi chiave che percorrono tutta la stagione. Ce ne sono altri, certo, ma credo che questi siano un po' la struttura ossea dei primi episodi. Questi e l'affinità con Jane Eyre. Credo che sappiate tutti dell'importanza che ha avuto - e ha - per me questo romanzo. Anna è come Jane. Non solo la conosciamo con una citazione del libro, ma i titoli stessi dei singoli episodi sono tratti dal romanzo. Ma a prescindere da questi aspetti, per così dire, di contorno, è proprio Anna ad essere una nuova Jane. Entrambe orfane, entrambe segnate da una vivace intelligenza ma da un aspetto insignificante; entrambe ostinate e orgoglioso e con una notevole forza di volontà; entrambe hanno conosciuto l'abbandono e il disprezzo del mondo ed entrambe hanno resistito, senza permettere che la bruttezza di altre persone rovinasse il loro animo.
Aspetto con ansia la seconda stagione, sperando che mantenga i connotati della prima, magari espandendo certi aspetti o focalizzandosi su altre tematiche ancora, ma senza dimenticare quella spensierata leggerezza, quella luminosità che è caratteristica delle avventure della nostra Anna.



Virginia


22 commenti:

  1. Penso di avertelo già detto 10 volte, ma non mi piaceva da piccola e non mi ispira neppure ora! E' meglio se sperperi i tuoi GB di internet con Doctor Who!!!! *_*
    Allora si che ragioniamo!!! XD

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    1. Cara mia, arriverà pure il momento di Doctor Who, ma non mi pento proprio di aver sperperato i miei giga con Anna*-* Concordo però sul fatto che probabilmente non ti piacerebbe (ma lascia stare l'anime, io non l'ho neanche mai visto, quindi non so se è simile)xD

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  2. Ciao Virginia, a me piaceva molto il cartone animato e mi sa che potrebbe piacermi molto anche questa serie!

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    1. Ciao Ariel:) Io il cartone non l'ho mai visto (ci credi?xD), ma questa serie tv è dolcissima, una delle più belle scoperte da che ho Netflix*-*

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  3. Non mi entusiasmava più di tanto, ma dopo aver letto la tua recensione... ecco, mi sa che dovrò aggiungere l'ennesimo titolo alla mia chilometrica lista delle serie tv da recuperare su Netflix! *_____*

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    1. Grazie*-* Poi fammi sapere se ti è piaciuta, mi raccomando!

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  4. Ciao Virginiaaaaa...Ho amato alla follia Green Gables, Anna e tutti i personaggi (protagonisti e secondari) sono PERFETTI, non potrei essere più d'accordo con te ed adesso non vedo l'ora che arrivi la seconda serie! Bellissim!!! *___* Un abbraccione

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    1. Ely, ma quando arriva la seconda stagione??? I NEED*-*
      Che poi, è stato tutto perfetto, a distanza di tempo ci ripenso e mi ritorna quel senso di dolcezza e sono felicissima che Netflix abbia deciso di produrla*-*

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  5. Fa parte della mia infanzia, ho adorato questa serie.
    Vedrò molto volentieri la serie televisiva. Mi sa proprio che durante il casting hanno scelto un volto che molto ricorda la Anna dell'anime. :)

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    1. Nel mio caso il legame non è mai stato forte, quindi mi sono avvicinata alla serie con la sola curiosità di vedere come l'avessero impostata.
      A me è piaciuto moltissimo, certo non so la reazione di chi già aveva amato il cartonexD

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  6. Ciao Virginia! Che atmosfere che sei riuscita a creare con le tue parole, molo affascinanti. Non è il genere di telefilm di cui vado matta ma le tue parole, mi hanno decisamente incuriosito. Il paragone finale con Jane Eyre mi ha conquistato devo dire, un bel colpo basso XD
    Io ho da poco finito di vedere in lingua, Confess, tratto dal romanzo della Hoover e sono già alla quarta puntata di Tredici che mi sta piacendo davvero tanto. *___* Ne parlerò al più presto.

    Un abbraccio! <3

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    1. Ciao Antonietta, sono contenta che la mia recensione ti sia piaciuta:) Sono molto curiosa di sapere la tua opinione sul tanto chiacchierato Tredici, fra l'altro!
      Chiamatemi Anna è particolarissimo, secondo me o si ama o si odia. Io, neanche a dirlo, l'ho amato, ma non so se potrebbe rientrare nelle tue cordexD In caso, ovviamente, fammi sapere!

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  7. Ciao Virginia! Non guardo di solito serie tv, ma sicuramente questa potrebbe piacere anche a me. Ho letto Anna dai capelli rossi da bambina e ho visto l'anime, ma come te non mi è rimasto nel cuore. Da come l'hai descritta, però, questa serie sembra davvero bellissima, mi hai proprio incuriosita ^_^
    Un abbraccio!

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    1. Ciao Maria! Io invece sono proprio caduta nel tunnel, sono una vera dipendenza (anche se prendono parecchio tempo, poco ma sicuro o.O). Questa serie è adorabile, non c'è altra parola per definirla, e spero tanto che piaccia anche a te!

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  8. La serie è bellissima. E' fatta molto bene, trama, paesaggi e dialoghi magnifici. Mi piace molto, ma avevo capito che avrebbero fatto solo una stagione. In realtà non ho ancora finito le puntate quindi non so come finisce e se il finale lascia pensare ad un proseguo (che mi auguro facciano).

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    1. Ciao:) Dalla recensione hai visto che concordo del tutto con te. Ma già ti anticipo che la serie si conclude con un bel cliffhanger, quindi NON POSSONO NON RINNOVARLA!!!!
      Scleri a parte, copre davvero una parte minima di trama, qui c'è spazio per un altro bel po' di puntate (nella speranza che il livello sia sempre questo). Quindi dita incrociate, per me è un capolavoro e mi ha toccata come poche altre serie*-*

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  9. Che bello! Non ho mai letto il romanzo ma da piccola il cartone mi piaceva tantissimo e non vedo l'ora di vedere questa serie! (Come se mi ci volesse un'altra serie, facciamo finta di niente :D)

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    1. Sulle serie sfondi una porta aperta cara, al momento sto vedendo millemila cosa (aggiungici pure anime e drama, qua sto alla frutta ahah)xD
      Comunque te la consiglio moltissimo, è tenera, commovente, adorabile (davvero, adorabile è il termine che ho pensato per tutta la prima puntataxD). In cso, dimmi assolutamente se ti è piaciuta!

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  10. Oggi ho pubblicato anch'io il mio parere su questa serie e soltanto adesso sono venuta a leggere la tua: che piacere riscontrare che siamo più che d'accordo! :) praticamente abbiamo notato ed apprezzato le stesse cose. Non so te, ma io non vedo l'ora che esca la seconda stagione. Ci hanno lasciato con così tanta suspence o.o
    Ti ringrazio per la segnalazione della casa editrice, che ovviamente non conoscevo. Me la segno, perché un giorno mi piacerebbe leggere anche i romanzi.
    A presto!

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    1. Uh, vengo subito a leggere la tua recensione allora!
      Questa serie è adorabile, poco da dire. Nel momento in cui ho visto il trailer ho capito che l'avrei amata. Adesso spero di vederne la seconda stagione il primo possibile perchè, come dici giustamente tu, ci hanno lasciati proprio con un palmo di naso o.O
      I libri non vedo l'ora di leggerli, spero quest'estate:)

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  11. Ah, la nostra amata Anna, speciale e indimenticabile come Jane Eyre <3

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