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Titolo: La Storia Autore: Elsa Morante Casa editrice: Einaudi Numero di pagine: 657 Formato: Cartaceo |
Questa è la sua opera più letta e, come tutti i libri importanti, anche quella che ha fatto più discutere. Cesare Garboli, nell'introduzione a questa edizione, traccia un bilancio critico sul romanzo a oltre vent'anni dalla prima pubblicazione.
Completano il volume la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia generale e quella specifica relativa al dibattito su La Storia.
"Non c'è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte."
- Un sopravvissuto di Hiroshima
La Storia è uno di quei romanzi che tutti conoscono e pochi hanno letto. Elsa Morante è famosa e spesso la si ritrova tra le letture scolastiche, eppure nelle scuole - per quella, almeno, che è poi stata la mia esperienza - non se ne parla quasi.
Mi intimoriva questo romanzo di 600 e passa pagine. Ma desideravo leggerlo da troppo tempo e, con la scusa di un regalo con l'acquisto di due Einaudi Tascabili, me lo sono portato a casa.
Se dovessi riassumere la trama di questo romanzo, mi troverei in difficoltà. Di fatto, in 657 pagine di eventi ce ne sono singolarmente pochi. Se ci penso, mi viene in mente una lunga, ininterrotta narrazione-fiume, con pochi ma vividi personaggi.
La primissima cosa che mi ha colpita di questo libro è stato lo stile. L'italiano della Morante è bellissimo: vivo, palpitante e duttile. Mi ha incantata e mi ha fatta tornare bambina, innamorata delle parole. In queste pagine ho ritrovato l'Italia: i dialetti del Sud e del Nord, le espressioni colloquiali e quelle più ricercate, e una freschezza e un incanto del narrare che mi hanno avvinto, facendo scorrere le pagine senza che me ne accorgessi.
Era da tantissimo tempo che un libro non mi incantava a questo livello basilare, puramente linguistico.
Subito dopo, però, sono venuti i personaggi, vero motore di questo romanzo. A partire da Gunther, il soldato tedesco che apre questa storia (che è solo una piccola, ignorata parentesi nella Storia), fino ad arrivare a Ida, Ninnuzzu, Useppe, Davide e i vari comprimari che, di volta in volta, mescolano le loro esistenze con quelle della nostra piccola famigliola, senza dimenticarsi degli animali: Blitz, Bella, Rossella e i due canarini, Peppiniello e Peppiniella. Per ognuno di loro, la Morante trova spazio, nel suo libro di ognuno riesce a raccontare i pensieri e le angosce. E ognuno di loro riesce a conquistarsi un pezzetto del cuore del lettore, anche se il grosso va ai tre protagonisti: la fragile, timorosa Ida e i suoi figli, Ninnuzzu, così egoisticamente, gioiosamente pieno di vita, e Useppe, quel piccolo raggio di sole.
I personaggi sono vivi, tridimensionali e sembrano uscire dalla pagina e toccare il lettore: con la loro gioia, la loro tristezza, le loro paure.
La Storia è un libro triste. Non è manierato o stucchevole; non cade in facili pietismi, nonostante il periodo storico in cui è ambientato e gli eventi che narra. I protagonisti fuggono da un luogo all'altro, lottano contro la fame e la solitudine, hanno paura. Eppure, la sensazione che più di tutte mi prendeva leggendo queste pagine era la tristezza.
Tutti i personaggi, in un modo o nell'altro, mi hanno colpito. Vorrei però spendere due parole su uno di essi, Davide. Sensibile - fin troppo - e combattuto, frutto di una "generazione della violenza" cui sono stati portati via i sogni e sbriciolate le convinzioni, precipita in una spirale di autodistruzione e solitudine sempre più profonda. Credo che sia lui a esprimere le convinzioni stesse della scrittrice sulla Storia.
Questo libro mi ha commossa, mi ha fatta piangere. Mi ha spezzato il cuore, ed erano fin troppi anni che non mi succedeva una cosa del genere. Una storia nella Storia, i cui protagonisti siamo noi e la vita di tutti i giorni, incastonati in un quadro molto più ampio e per cui siamo, a un tempo, inutili e necessari.
"...hai nascosto queste cose ai dotti e ai savi
e le hai rivelate ai piccoli...
...perchè così a te piacque."
- Luca X-21
Virginia
Che bella recensione, mi hai fatto venire proprio voglia di leggerlo :)
RispondiEliminaGrazie mille! Se poi lo leggi fammi sapere cosa ne pensi:)
EliminaBellissima recensione! Devo assolutamente iniziare a leggerlo al più presto <3
RispondiEliminaGrazie! Non vedo l'ora di sapere la tua opinione:)
EliminaSono contenta che le tue impressioni siano così positive: La Storia è un capolavoro ancora poco letto, poco o per nulla proposto a scuola, eppure ha in sé tutto ciò ch un grande libro deve avere, dai personaggi vividi e travolgenti alle emozioni più forti.
RispondiEliminaSono assolutamente d'accordo con te. Non lo assegnerei come lettura scolastica (lo studente medio, vedendone la mole, si spaventerebbe), però magari nominerei un po' di più la scrittrice (così come tutti gli altri scrittori del '900 che, in genere, a scuola latitano). In ogni caso è un peccato che sia poco letto, perchè è davvero meraviglioso.
EliminaIn realtà a me lo assegnarono proprio come lettura scolastica per le vacanze (tra il primo e il secondo anno di liceo) e me ne innamorai. Ammetto di averlo compreso molto meglio nella seconda lettura di qualche mese fa, però sono felice che mi sia toccata questa impresa da ragazzina, perché nemmeno all'università avrei poi trovato qualcuno che dedicasse un po'di attenzione alla letteratura del Novecento, in particolare alle scrittrici. A questo punto, ti consiglio anche L'isola di Arturo! :)
EliminaMa tu già amavi la lettura (almeno, così suppongo), mentre molti, vedendo un libro così impegnativo (in termini di dimensioni e di "nome") potrebbero scoraggiarsi.
EliminaHo ormai deciso di recuperare tutti gli altri romanzi della Morante:) Sono solo incerta, riguardo al prossimo titolo, se buttarmi su L'isola di Arturo o Menzogna e sortilegio. Tu hai letto qualcos'altro della Morante? Se si, con cosa mi consigli di proseguire?
Menzogna e sortilegio ce l'ho in lista, mentre ho letto l'anno scorso L'isola di Arturo, che mi ha affascinata moltissimo e non posso quindi che ribadire il mio suggerimento di proseguire con questo (se vuoi saperne di più, ti rimando alla recensione sul mio blog, perché, se inizio a parlarne, non mi fermano più)!
EliminaPerfetto, allora me la vado a leggere:) Grazie mille!
EliminaCiao Virginia, ho letto con piacere questa recensione di un libro che ancora devo leggere. Mi rendo conto, anche dopo aver letto i tuoi pensieri in proposito, che è una lettura doverosa e di quello che hai scritto mi ha colpito in particolare questo: commossa e fatta piangere. Sapevo che fosse un libro triste e non mi spaventa, anzi, mi spinge di più a leggerlo perchè sono le cose soprattutto tristi, che almeno nel mio caso, mi scavano dentro per restarci.
RispondiEliminaGrazie per le tue parole dedicate a La storia e per avermi ancora una volta incoraggiato a leggerlo.
Un abbraccio!
Ciao:) Te lo consiglio moltissimo e, per parte mia, non vedo l'ora di recuperare qualcos'altro di questa scrittrice. Questo libro si è scavato una nicchia nel mio cuore e ci rimarrà per un bel po' di tempo. Sarei proprio curiosa di sapere la tua opinione:)
EliminaUn abbraccio!
Wow Virginia che dire se non che la tua recensione spiazza e sconvolge con la forza della verita', della storia, della nostra storia. Faccio parte della schiera di chi conosce questo libro solo di fama ma sappi che il modo in cui hai descritto lo stile della scrittura che lo contraddistingue mi hai davvero folgorata, e' doveroso leggerlo e vorrei farlo di certo! Grazie per averlo recensito in un modo letteralmente straordinario ❤️
RispondiEliminaEly, grazie mille, sei sempre fin troppo gentile<3 Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta e spero che, nel caso decidessi di leggerlo, ti possa piacere anche questo bellissimo romanzo:)
EliminaUna bellissima recensione! Spero di poterlo leggere presto, le 600 e passa pagine non mi spaventano affatto.
RispondiEliminaGrazie:) Non vedo l'ora di leggere la tua recensione!
EliminaBellissima recensione! :) Da leggere al più presto, insieme all'Isola di Arturo che si narra sia bellissimo ;)
RispondiEliminaGrazie mille! Te lo consiglio moltissimo e anch'io non vedo l'ora di leggere L'isola di Arturo (ma anche Menzogna e sortilegio mi intriga assai).
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